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15 consigli per ottimizzare il tuo CV e ottenere un colloquio

consigli per fare curriculum

Puoi essere il migliore quando si tratta di colloqui ma, se non riesci a scrivere un buon curriculum per impressionare un datore di lavoro o un recruiter, non avrai mai l’opportunità di fare un colloquio e dare il meglio di te. Abbiamo chiesto a un campione selezionato di datori di lavoro quali consigli avessero per le persone in cerca di un’occupazione e abbiamo raccolto tutte le osservazioni fatte in 14 punti.

1) Non includere una foto
Un’immagine può comunicare moltissimo ma quando si tratta del tuo CV è meglio non inserire una foto che potrebbe essere motivo di distrazione

2) Spiega i motivi per cui si lascia un’azienda
Un breve riassunto delle motivazioni che ti hanno spinto a lasciare un’azienda potrebbe aiutare i recruiter a farsi un’idea della tua personalità e cosa cerchi in un’azienda

3) Rimuovi esperienze irrilevanti
Il CV non è il posto giusto per elencare tutti i tuoi lavori. Dovrai inserire solo le esperienze che sono pertinenti alla posizione a cui applichi.
È importante comunicare da qualche parte perché secondo te sei il candidato perfetto per una determinata posizione, quindi cerca di includere solo le informazioni che lo mettono in evidenza. Se non hai un’esperienza rilevante, assicurati di essere sincero/a su questo argomento e dimostra di essere desideroso/a di imparare. Ad esempio: “Non ho ancora avuto esperienze nell’hospitality ma ho sentito parlare molto della vostra azienda e mi piacerebbe molto avere l’opportunità di conoscerla da vicino e lavorare in un ambiente del genere”.

4) Aggiungi dettagli sulle competenze acquisite precedentemente
I compiti trasversali ai ruoli e alle posizioni possono spesso essere abbastanza simili, quindi è raccomandabile aggiungere a ciascuno dei tuoi ruoli una breve descrizione di quali nuove abilità o certificazioni sono state acquisite per meglio distinguerli.

5) Attieniti sempre alla verità
E’ molto importante essere sempre trasparenti. Se pensi di essere adatto/a a un particolare ruolo e vuoi candidarti a quella posizione ricordati di essere sincero/a quando descrivi le precedenti esperienze. Questo soprattutto perchè i recruiter e i datori di lavoro sono in grado di scoprire se stai mentendo o meno.

6) Scrivi un CV pensando a chi potrebbe leggerlo
Bisogna sempre tenere a mente il destinatario del CV, domandati chi lo leggerà. E’ fondamentale adattare il CV ad ogni posizione a cui si applica, inserendo parole chiave pertinenti al ruolo al quale ci si sta candidando.

7) Pensaci due volte prima di usare grafici o tabelle
I CV infografici sono un trend in crescita ma alcuni elementi potrebbero rendere più difficile leggere il curriculum. Per qualcuno il cui lavoro quotidiano comporta anche la revisione di più CV, la presentazione di un curriculum facile da stampare rende il loro lavoro molto più semplice.
Se ci pensi, generalmente siamo abituati a leggere la stampa nera su carta bianca e da sinistra verso destra ed è così che ci viene meglio.
Un altro motivo per non lasciarsi andare a una grafica di fantasia? I CV vengono spesso caricati sui portali aziendali e molti di questi non consentono di caricare il curriculum se è troppo elaborato.

8) Non scrivere la tua storia di vita
Molte persone non usano i bullet points o non formattano correttamente il loro CV. Altri, invece, raccontano la loro carriera in modo molto descrittivo creando paragrafi infiniti. Ciò non è apprezzato dai recruiter. E’ necessario scrivere in modo conciso e breve in modo che chi legge capisca immediatamente dove un individuo sta lavorando/ha lavorato in passato e quali sono le responsabilità ricoperte. Se non vi è chiarezza nei contenuti è molto probabile che il tuo CV venga scartato in favore di altri.

9) Non lasciare che i recruiter individuino lacune nel tuo CV
È un consiglio che non passerà mai di moda: non fare in modo che i datori di lavoro saltino a conclusioni affrettate ad esempio provando a indovinare la ragione per cui mancano alcuni mesi sul tuo CV. Se ti prendi del tempo per fare qualcosa come espandere la tua famiglia o viaggiare per il mondo, dovresti sicuramente menzionarlo. Lacune inspiegabili possono influire negativamente sulle possibilità di ottenere il ruolo.

10) Ricorda che l’arco di tempo raccomandabile è di 5 anni
La maggior parte dei datori di lavoro sono interessati a conoscere gli ultimi cinque anni della tua storia lavorativa almeno.

11) Usa una lettera di accompagnamento per entrare più in dettaglio
Permetti ai datori di lavoro di chiarire eventuali dubbi che potrebbero avere sulle informazioni mancanti.

12) Abbandona gli acronimi e gergo non necessari
Usare un po’ di gergo di settore per mostrare la propria esperienza è raccomandabile ma tieni presente che la persona che legge il tuo CV potrebbe non avere una profonda conoscenza del tuo ruolo per esempio perché lavora nell’ufficio Risorse Umane. Per questo motivo, l’uso eccessivo di acronimi potrebbe non andare a tuo favore.

13) Sii chiaro, conciso e coerente
Segui le 3 C della scrittura, in questo modo permetterai al datore di lavoro di identificare in modo più semplice le tue esperienze lavorative. Il risultato? Avrai alte probabilità di arrivare alla fase del colloquio.

14) Presta attenzione ai dettagli
È un cliché ma è importante: se non presti attenzione ai dettagli mentre scrivi il tuo CV, rischi di non ottenere un colloquio. Guarda ogni minimo dettaglio, controlla se ci sono eventuali errori di ortografia, di grammatica o formattazione non corretta.
Non si tratta di un semplice pezzo di carta ma di un riflesso di come lavori e lavorerai in futuro. Se un candidato non impiega il tempo necessario ad ottimizzare e adattare il proprio curriculum, significa che non sarà neanche attento al dettaglio e preciso sul lavoro.
La nostra ricerca evidenzia che tre su quattro CV contengono almeno un errore di ortografia, è chiaramente un problema che riguarda la maggior parte di noi.

 

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