Sfoglia Adzuna Blog »

Intervista ad Alberto Cabodi, giovane imprenditore italiano

Consigli per avviare una start up

Negli ultimi tempi si parla spesso di internet e tecnologia, settori lavorativi in grande crescita. Per la prima intevista della serie “giovani imprenditori” abbiamo interpellato Alberto Cabodi che si occupa di comunicazione online e che ci parla della sua azienda, il suo percorso formativo e dei suoi gadget geek preferiti.

1. Ciao Alberto, grazie per averci dedicato 5 minuti del tuo prezioso tempo per questa intervista. Racconta un po’ ai lettori di Adzuna dei tuoi progetti lavorativi e di come sei arrivato ad aprire la tua azienda all’età di 23 anni.

Alberto Cabodi, giovane imprenditore italianoCiao a tutti. Beh progetti ce ne sono sempre tanti. Il web e le nuove tecnologie offrono di continuo nuove e stimolanti opportunità, forse troppe. La mia principale attività è di confrontarmi con i clienti che hanno necessita di comunicare, in particolar modo nel mondo digitale.  Ho studiato Scienze della comunicazione  e ho preso la specializzazione in “Comunicazione nella società dell’informazione”, indirizzo più tecnico dei tre all’epoca proposti. Durante la specialistica ho conosciuto quella che ora è la mia socia con la quale, una volta laureato, ho aperto l’attività.

2. Tra i progetti in corso, parlaci di quello che ti entusiasma di più

Abbiamo diverse collaborazioni che ci stanno portando belle soddisfazioni. Ci sono anche molti progetti personali che vorrei portare avanti, ma il tempo e le risorse al momento sono limitati, quindi è meglio concentrarsi sulle cose più importanti.
Tra quelli avviati è www.differenzatra.it, sito che mette a confronto due termini spiegandone le differenze in modo semplice e non troppo specifico, a darmi le maggiori soddisfazioni. La qualità dei contenuti, l’impegno e la costanza nell’aggiornarlo stanno dando ottimi risultati. Sono proprio curioso di come si potrà evolvere.

3. Considerando la tua carriera quali sono i consigli che daresti ai giovani che vogliono apripre una azienda legata al web?

Che le aziende e le persone con le quali vi interfaccerete non sempre masticheranno la tecnologia come farete voi. Dovrete avere pazienza e ascoltarli, spiegargli in modo semplice le risorse che il web offre. In questo modo li renderete più sicuri e si fideranno molto di più dei consigli che gli darete. Inoltre non svendetevi. Sviluppate la capacità di capire la qualità dei servizi e dei lavori che offrite e fatene punti forza. Il web è pieno di ciarlatani e a lungo andare chi lavora bene emerge.

4. Internet sembra essere un terreno ricco di opportunità, l’Italia è il primo per tempo trascorso su Facebook e presenta una alta diffusione di smart phone. Cosa pensi della situazione dell’imprenditoria italiana verso le nuove tecnologie? Sono preparati ad utilizzare il web per aumentare I loro guadagni e per investire su progetti come il tuo?

L’Italia aziendale sta lentamente capendo quale sia l’importanza di comparire almeno su Google. Non riesce ancora, secondo me, ad afferrare le potenzialità di una comunicazione di qualità, del commercio online e della gestione dei contenuti. Vedo l’Italia “privata” abbastanza in ritardo. Facebook si sta trasformando in “para-web”. Molte persone usando il 90 % del loro tempo online sul social network blu perché li sopra trovano tutto ciò che li soddisfa. E’ come se non avessero bisogno di tutto il resto della rete. Si, abbiamo anche moltissimi smartphone, ma sono per la maggior parte in mano a persone che comprano un telefono da 600 euro per giocare ad Angry Birds. Una grande percentuale non ha neanche la connessione mobile.

5. Se dovessi essere tu ad investire in una giovane tech start up italiana su chi scommetteresti?

Su chi propone nuove soluzioni per lo streaming di contenuti multimediali. Una delle reali risposte al problema del copyright.

6. La tua applicazione preferita per lo smartphone?

Al momento Whatsapp e Grooveshark.

7. Il regalo tecnologico del Natale 2011?

Sono rimasto molto affascinato dal Samsung Galaxy Note. L’idea di poter disegnare e interagire con le foto, le schermate e le note sia con le dita che con un pennino evoluto mi affascina molto.