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Social Recruiting e Smart Working

Secondo l’Hays Salary Guide del 2017 uno dei principali trend in atto, che sopravvive già da un paio d’anni, è il Social Recruiting. Quando si tratta di selezionare un candidato sono sempre di più, infatti, le aziende che si avvalgono dei social network, ad oggi circa il 56%. Questo si verifica perché i recruiter ritengono di poter avere una fotografia più completa della persona e delle skills individuali e delle possibili attitudine lavorative considerando la partecipazione ad eventi, community e associazioni di volontariato. Un altro fattore che viene valutato è anche il networking, la rete professionale di persone con cui il candidato è in contatto.

Fra i social media più utilizzati vi sono, primo fra tutti, LinkedIn usato dal 99% delle aziende, Facebook consultato dal 60% delle aziende e Instagram, 19%. Solo il 19% del campione invece ha dichiarato di verificare se il candidato gestisce un blog personale.

C’è da specificare comunque che questi elementi non sono discriminanti, secondo l’81% dei recruiter nessun candidato è stato mai escluso dal processo di selezione per questi motivi.

Per Smart Working si intende la modalità di gestione flessibile e personalizzata della settimana lavorativa a regime subordinato. Considerando infatti l’importanza che rivestono oggi le nuove tecnologie, divenute indispensabili, è diventato possibile svolgere alcuni lavori da casa o in una sede diversa dal proprio ufficio aziendale. A quanto pare però solo il 35% delle aziende offre questa possibilità.

Tra le varie categorie contrattuali, il 42% che si avvale dello smart working fa parte del middle management, 20% e 14% per quanto riguarda junior e top management.

Le aziende forniscono principalmente laptop e smartphone quali dispositivi da usare da remoto e provvedono anche al rimborso delle spese sostenute dal dipendente come per esempio il traffico dati. La maggior parte delle imprese, adattandosi ai tempi, ha anche introdotto l’uso di App di Instant Messaging quali WhatsApp e Skype e si è dotata di tecnologie Cloud (70%) e Social Media aziendali come Yammer.

67 è la percentuale di employer che dichiarano di aver osservato un impatto positivo sulla produttività come conseguenza della soddisfazione dei propri dipendenti che hanno visto migliorare la propria qualità della vita. Un altro grande vantaggio per le aziende che introducono lo Smart working è ovviamente la riduzione dei costi fissi per la gestione degli uffici tradizionali. La maggior parte degli intervistati ritiene che lo SW diventerà una realtà sempre più predominante in futuro.